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Scritto da Administrator   
Sabato 05 Dicembre 2009 20:09

ELENCO SINTETICO DELLE ATTIVITA’ SVOLTE DALL’ASSOCIAZIONE

La nostra Associazione è stata costituita nel 1996 per rispondere soprattutto ad un’esigenza di divulgazione del pensiero e delle conoscenze sull’Abate Gioacchino da Fiore, uno dei più importanti personaggi del medioevo cristiano, nato nella nostra cittadina  fra il 1130 ed il 1135, e morto a Pietrafitta (CS) il 1202.

Tappe importanti dell’attività dell’Associazione sono state in questi anni:

 

  • La riscoperta in Celico di alcuni luoghi essenziali legati alla figura dell’Abate, quali la “Fontana Fietitta”, la “Vigna del padre” ed i “Luoghi del De Gloria Paradisi”, scoperti grazie all’opera di ricerca condotta dai soci dell’Associazione su testi e documenti ma  con  una attenta ricognizione dei luoghi.
  • Una più precisa individuazione della casa natale di Gioacchino. Da sempre identificata con la chiesa dell’Assunta la casa è stata individuata in un complesso di unità fondiarie comprendenti la sagrestia della chiesa ed alcune case attigue costituenti in origine un unico fabbricato.
  • L’aver organizzato e stimolato il Comune di Celico e la Parrocchia di San Michele per il recupero della Chiesa dell’Assunta, costruita nel XIV secolo. Recupero in parte già avvenuto diversi anni fa con un finanziamento di circa 200.000.000 di lire, e che dovrà essere completato si spera  con un ulteriore finanziamento.
  • La produzione e la rappresentazione di un testo teatrale sulla vita di Gioacchino nell’anno 1997dal titolo Et Erit Pax et Veritas in Universa Terra. Rappresentazione eseguita con musica medievale dal vivo e senza luci artificiali, in parte patrocinata dall’Amministrazione Provinciale di Cosenza.
  • La pubblicazione del Calendario 1998 tutto dedicato alla figura dell’Abate e distribuito a buona parte delle famiglie di Celico.
  • La produzione e la pubblicazione nell’anno 1999 del documentario Beato Gioacchino pubblicato dal Messaggero di Sant’Antonio Home Video ed in vendite nelle librerie cattoliche sul mercato nazionale; il documento, in parte sponsorizzato dall’Amministrazione Provinciale di Cosenza insieme agli altri enti locali interessati, costituisce un valido strumento di divulgazione  delle conoscenze sul personaggio ma anche uno strumento di promozione turistica per la Sila e per tutti i luoghi di Gioacchino nella nostra regione; una copia del documentario è stata inviata gratuitamente a tutti gli Istituti di Scuola  Media Superiore della nostra Provincia, come richiesto dall’Amministrazione Provinciale.
  • La pubblicazione nel 2002, con il patrocinio dell’Amministrazione Comune di Celico ed in collaborazione con l’editore La Legenda, di una nuova edizione dell’opera Beato Gioacchino di Celico di Domenico Martire.
  • La riapertura del Sentiero del Cannavino, antica strada di comunicazione fra Cosenza e Celico, funzionante all’epoca dell’Abate ma certamente anche in epoca romana. L’iniziativa è stata svolta in collaborazione con l’AFOR, con la Comunità Montana Silana, i comuni di Celico e di Rovito, il Club Alpino Italiano ed il Gruppo Scout Celico1. Successivamente è stata eseguita anche una ricognizione del sentiero a monte con la scoperta dei resti di epoca romana del Ponte di Orlando e dei resti fatiscenti di quello che E. Arnoni definisce come il Castello di Acquafredda.
  • L’organizzazione di un Servizio di Accoglienza Turistica affidata ad un gruppo di giovani guide ambientali escursionistiche e turistiche associati alla AIGAE (Associazione Nazionale Guide Ambientali Escursionistiche) operante sull’area silana e presilana. Il gruppo collaborava con  agenzie turistiche, scuole e strutture alberghiere. Attualmente la collaborazione prosegue con la Cooperativa Il Sentiero ed altre guide turistiche della zona.
  • La pubblicazione nel 2005 dell’opera di Gioacchino De Gloria Paradisi con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Celico, Falco Editore. Si tratta più precisamente della ristampa di Un mistico Fiore Silano sulla via percorsa dal genio di Dante, di Raffaele Gaudio, edito a Cosenza nel 1909 e nel quale è contenuta l’opera di Gioacchino.
  • La richiesta avanzata nel 2006 all’Amministrazione Comunale di Celico perché fosse avviata una pratica per il riconoscimento della casa di Gioacchino come individuata dall’Associazione  e per l’imposizione del vincolo architettonico. L’Associazione ha fornito in quella occasione tutto il materiale necessario nonché una Elaborazione Progettuale redatta dai soci Francesco De Napoli e Francesco Scarpelli che, anticipando il contenuto dell’apposito capitolo di Celico Città Celeste, dimostrava la fondatezza delle tesi espresse a proposito della casa. Tutto ciò ha permesso che il 25 settembre 2007 fosse emanato il Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali che ha sottoposto il fabbricato “a tutte le disposizioni di tutela contenute nel citato Decreto Legislativo n. 42/2004”.
  • La rappresentazione medievale in costume A Santavenuta, rievocazione di una visita di Gioacchino a Celico. La maniestazione tenutasi a Celico il 30 marzo del 2006, festa di S. Michele, è stata patrocinata dal Comune di Celico.
  • La pubblicazione nel 2008 del libro di Francesco Scarpelli Celico Città Celeste, Edizioni Pubblisfera. Una ricognizione completa di tutto quanto era stato allora scoperto sui luoghi di Gioacchino a Celico ed in genere sul rapporto fra il personaggio ed i luoghi di origine.
  • L’organizzazione di una manifestazione annuale di commemorazione dell’Abate; manifestazioni tenutesi a Celico ed a Pietrafitta, senza interruzioni dal 1996; le manifestazioni hanno coinvolto le scuole della zona, oltre a numerosi cittadini e studiosi.

 

L’Associazione ha avuto numerosi riconoscimenti fra i  quali quello del Centro Internazionale di Studi Gioachimiti di S. Giovanni in Fiore che ha sollecitato ed accolto la domanda di adesione facendo dell’Associazione Abate Gioacchino l’unica associazione socia del Centro Studi. Ma un riconoscimento importante sono anche le diverse citazioni delle opere pubblicate, contenute in alcune nuove ed importanti opere e saggi sull’Abate.

L’opera dell’Associazione  prosegue attualmente con approfondimenti e nuove scoperte quali quella dei ruderi di Jovinise.

Ma soprattutto la nostra opera è rivolta attualmente alla salvaguardia ed alla valorizzazione dei luoghi descritti.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Dicembre 2009 12:24
 
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